Data Privacy Day

DataPrivacyDay

L’ obiettivo del Data Privacy Day  è quello di favorire una  legislazione unitaria fra i Paesi, ma prima ancora di far crescere la consapevolezza della necessità di proteggere i dati. E tutte le componenti sociali sono coinvolte: dall’economia (industria, servizi ecc.) all’università ed insegnanti, dalla ricerca, alle associazioni non governative, fino ai professionisti ed i responsabili della politica. La Giornata Europea della Privacy quest’anno si tiene proprio a ridosso dell’entrata in vigore del Regolamento europeo per la privacy, varato nel dicembre scorso dal Parlamento Europeo, che contiene una serie di regole e tutele a garanzia dei cittadini dell’Unione: il diritto ad essere informati in caso di databreach, il divieto della profilazione senza esplicito consenso, il diritto alla portabilità dei dati, più chiarezza nelle informative, più snellezza nelle procedure di  consenso al trattamento e infine una chiara definizione di diritto all’oblio, nell’ottica, però,  del diritto all’informazione. A maggior ragione sono necessarie norme globali se pensiamo all’allarme terrorismo che autorizza gli esecutivi a restringere il diritto alla privacy. Si discuterà sicuramente del PNR, PIN Unico per Passeggeri di Aerei, in Europa EU-PNR, ovvero l’identificativo unico dei passeggeri di voli continentali ed intercontinentali: un database massivo che contiene informazioni sui fruitori di voli, dati anche strettamente personali, sui voli presi, sulle persone che con cui viaggiano, tipologia dei pagamenti. Queste  informazioni saranno conservate per cinque anni. Il rischio, a detta di alcune organizzazioni , è quello di una profilazione di massa a disposizione dei diversi governi, che potrebbe essere utilizzata a scapito della parte più fragile (minoranze religiose o etniche). L.D.A.

 

Fonte: Repubblica.it